domenica 23 settembre 2018
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Dove si parla di vino
Chi ha dipinto la tela intitolata Il bevitore?
A. Umberto Boccioni (1882-1916)
B. Giacomo Balla (1871-1958)
C. Giorgio De Chirico (1888-1978)
D. Renato Guttuso (1912-1987)

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Montepulciano n.
Etimologia.
Il nome del vitigno Montepulciano farebbe presumere una sua provenienza dal territorio di Montepulciano, in provincia di Siena, sebbene il vitigno non abbia nessuna parentela con il Prugnolo Gentile (Sangiovese), la varietà con la quale si produce il celebre Vino Nobile di Montepulciano.
Origini.
Per secoli confuso con il Sangiovese, questo vitigno è originario dell’Abruzzo, nato nella zona di Torre de’ Passeri o nella Conca Peligna. Solo nel 1875 alcuni documenti descrivono correttamente queste uve, chiamate Montepulciano Cordisco, ben distinte da quelle del Sangiovese.
Diffusione.
Il Montepulciano è diffuso in varie regioni dell’Italia centro-meridionale, principalmente lungo tutto il litorale adriatico. Entra nel disciplinare di moltissime Doc: in Abruzzo, Marche, Molise e Puglia. È presente anche in alcune Doc del Lazio e dell’Umbria. Da segnalare, dalla vendemmia del 2003, la creazione della nuova Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane.
Ambiente.
L’Abruzzo è una regione prevalentemente montuosa. La viticoltura si concentra dunque sulla fascia collinare che si stende tra l’Appennino centrale e la costa adriatica, costituita da terreni argillosi, arenacei e sabbie. Qui il clima è mite, ben ventilato, con precipitazioni che aumentano man mano che ci si addentra nell’entroterra.
Storia.
Furono gli Etruschi, intorno al VII secolo a.C., a insegnare alle popolazioni locali alcuni metodi di coltivazione, come quello di maritare la vite agli alberi. Il poeta Ovidio, di origine abruzzese, nelle Metamorfosi usa la similitudine della vite legata all’olmo come immagine del sentimento dell’amore. Marziale invece ricorda i vini abruzzesi che impreziosivano le mense dei patrizi.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Marche
Albanella b.
Bianchello b.
Garofanata b.
Maceratino
Montepulciano n.
Morettone n.
Pecorino b.
Verdicchio
Vernaccia Nera n.
Vissanello b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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