giovedì 18 ottobre 2018
Per vedere tutte le interviste ai produttori accedi alla sezione "le interviste".
Come si serve
Quanto va riempito il calice?
A. Dipende dal tipo di vino
B. Fin sotto l’orlo
C. Fino a metà
B. Per due dita

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

Scopri le nostre ultime pubblicazioni e scarica "Vitinera", il semestrale di AutoctonO, nato per informare appassionati, produttori ed enti locali delle nostre iniziative.

Vuoi essere costantemente informato sugli eventi e sulle iniziative di AutoctonO? Direttamente nella tua casella di posta elettronica notizie, approfondimenti e curiosità.
Inserisci la tua e-mail

Vuoi informazioni riguardo i nostri servizi? Desideri chiarimenti o hai delle curiosità? Contattaci tramite l’apposito modulo. Il nostro compito è darti risposte.
Download Adobe Reader Download Adobe Flash Player
Monica n.
Etimologia.
Il nome per alcuni sembra derivare dal fatto di essere stato portato in Sardegna da monaci camaldolesi, per altri invece deriva dalla corruzione di “uva mora”. Altri appellativi sono Munica, Monaca, Miedda, Pascale, Pascali.
Origini.
Forse introdotta dalla Spagna durante la dominazione aragonese col nome di Morillo o Uva mora, è sicuramente uno dei vitigni sardi più antichi dell’isola. Una teoria accreditata fa retrocedere l’ingresso di questo vitigno nell’isola all’XI secolo, ad opera di monaci che utilizzavano le uve per le funzioni sacre e per cibarsene.
Diffusione.
È coltivata in diverse aree della Sardegna, dalla provincia di Sassari al Cagliaritano.
Ambiente.
La maggior parte dei vigneti in Sardegna si addensano nella fascia litoranea, occupando la pianura e le basse colline. Un po’ più rare sono le coltivazioni all’interno, se si eccettua l’estesa area del Campidano, la piana che da Cagliari si allunga verso Oristano.
Storia.
Furono prima i Fenici, poi i Greci a sviluppare la coltivazione della vite nell’isola, mentre i Romani preferirono a questa la coltivazione di cereali. Solo molti secoli più tardi, nel XIII e XIV secolo, la viticoltura torna in auge. È del 1392 la Carta de Logu, con cui si impone l’impianto di nuove vigne nei terreni incolti.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
Scegli la regione.
Sardegna
Albaranzeuli b.
Arvesiniadu b.
Bovale n.
Caddiu n.
Cagnulari
Cannonau n.
Caricagiola r.
Carignano n.
Girò n.
Malvasia di Sardegna b.
Monica n.
Nasco b.
Nieddera
Nieddu n.
Nuragus b.
Pascale n.
Retagliado b.
Torbato b.
Vermentino b.
Vernaccia di Oristano b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

webconcept: variantezero.com
home pagechi siamodicono di noipartnerscontattidomande
vino in piazzabanchi d'assaggiopubblicazioni privacypolicy