domenica 24 giugno 2018
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Abbinamento
A che cosa si può abbinare la pizza?
A. A una birra spumeggiante
B. A un vino bianco fresco
C. A un vino rosso giovane
D. Dipende dalla pizza

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Nasco b.
Etimologia.
Il suo nome potrebbe derivare dal latino Muscus, da cui i termini dialettali Nuscu, Nascu, a causa del caratteristico sentore muschiato del vino.
Origini.
È uno dei vitigni a bacca bianca più antichi della Sardegna, a detta dello studioso Zucchetti (1935). Diffuso nell’entroterra del porto di Karales, si è supposto che sia arrivato nell’isola attraverso questo approdo.
Diffusione.
Il Nasco è diffuso prevalentemente nella zona del Cagliaritano e nel basso Campidano di Oristano. Esiste la Doc Nasco che prevede le tipologie Secco, Amabile, Liquoroso Secco e Liquoroso Dolce.
Ambiente.
La litoranea del Cagliaritano comprende le colline che costeggiano il mare di Iglesias, Sulcis, Capo Teulada, a ovest e Capo Carbonara e Capo Ferrato a est. Sono queste le zone più aride dell’isola, caratterizzate da una bassa fertilità, dove la vite si è comunque ben adattata.
Storia.
La storia viticola di queste zone è millenaria, a partire dal periodo fenicio fino alle più recenti dominazioni piemontesi. I vitigni qui coltivati, eccetto il Nuragus, varietà-simbolo della viticoltura sarda, sono prevalentemente di origine spagnola, come il Girò, il Bovale, il Torbato e il Cannonau.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
Scegli la regione.
Sardegna
Albaranzeuli b.
Arvesiniadu b.
Bovale n.
Caddiu n.
Cagnulari
Cannonau n.
Caricagiola r.
Carignano n.
Girò n.
Malvasia di Sardegna b.
Monica n.
Nasco b.
Nieddera
Nieddu n.
Nuragus b.
Pascale n.
Retagliado b.
Torbato b.
Vermentino b.
Vernaccia di Oristano b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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