martedì 10 dicembre 2019
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Enologia
Quali sono i vini più ricchi di anidride solforosa?
A. I vini biodinamici
B. I vini rossi
C. I vini passiti
D. I vini spumanti

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Petit Rouge n.
Etimologia.
Si conoscono i sinonimi Picciourouzzo e Oriou Picciou.
Origini.
Le origini sono ancora incerte: potrebbe essere un vitigno autoctono, oppure derivare dalla Borgogna. Nell’Ottocento lo studioso Lorenzo Gatta lo cita tra le varietà principali della Valle d’Aosta. Altri studi sono stati compiuti da Bich e da Berget.
Diffusione.
È uno dei vitigni più diffusi della regione, in modo particolare nella zona compresa tra Aosta, St. Pierre, Aymaville e Villeneuve, ossia nella sottozona Torrette della Doc Valle d’Aosta (o Vallée d’Aoste).
Ambiente.
La Valle d’Aosta è occupata da un’unica vallata, quella della Dora Baltea, affluente di sinistra del Po, e da un’unica provincia, tutt’uno con la regione. La viticoltura è molto limitata, estesa su circa 900 ettari, sul fondovalle, dove è possibile, altrimenti lungo gli scoscesi fianchi dei monti, su terrazzamenti con pendenze proibitive, fino agli oltre mille metri di Morgex e La Salle.
Storia.
I primi insediamenti umani che si ebbero in Valle d’Aosta risalgono al Neolitico (III millennio a.C.) e rivelano legami etnici e culturali tra i primi abitanti della Valle d’Aosta e quelli dell’attuale Vallese svizzero.
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Valle d'Aosta
Bonda n.
Cornalin n.
Crovassa n.
FUMIN
Fumin n.
Mayolet rs.
Ner d'Ala n.
Petit Rouge n.
Prié Blanc
Prié Rouge rs.
Roussin n.
Vien de Nus n.
Vuillermin n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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