domenica 19 novembre 2017
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Come si beve
A che cosa ci si riferisce parlando di intensità e persistenza?
A. Sono caratteri cromatici
B. Sono due parametri da valutare nell’analisi olfattiva
C. Riguardano caratteristiche olfattive e gustative
D. Riguardano lo stato evolutivo di un vino

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Albana b.
Etimologia.
Il nome potrebbe derivare dai Colli Albani, nel Lazio, perché fu introdotto in Romagna proprio dai Romani. Secondo alcuni studiosi invece indica semplicemente un vitigno a bacca bianca (alba in latino).
Origini.
Si racconta che Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, giunta in queste terre nel 435 d.C. per sfuggire alla malaria, avesse bevuto un vino talmente buono da dire: “Non di così rozzo calice sei degno, o vino, bensì di berti in oro per rendere omaggio alla tua soavità”. E così il paesino mutò il proprio nome in Bertinoro.
Diffusione.
È diffuso in varie province dell’Emilia Romagna, ma la zona più adatta è la fascia collinare attorno a Faenza, Dozza e Bertinoro, e le province di Bologna, Forlì e Ravenna.
Ambiente.
Nell’ampia Valle Padana i terreni pianeggianti ben si prestano a coltivazione intensive e meccanizzate di vigneti. L’Albana predilige terreni non eccessivamente argillosi, ma con buona tenuta d’acqua.
Storia.
Al vino prodotto con queste uve è stata concessa una delle prime Doc, tra i vini bianchi, nel 1967 e in assoluto la prima Docg dedicata a un vino bianco, ottenuta nel 1987.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Emilia Romagna
Albana b.
Alionza b.
Ancellotta n.
Barbarossa n.
Barbesino b.
Bervedino b.
Centesimino n.
Lambrusco di Grasparossa n.
Lambrusco di Sorbara n.
Lambrusco Maestri n.
Lambrusco Marani n.
Lambrusco Salamino n.
Lanzesa b.
Maligia b.
Malvasia di Candia aromatica
Melara b.
Montù b.
Mostarino n.
Ortrugo b.
Pignoletto b.
Ruggine b.
S. Maria b.
Sangiovese
Sgavetta n.
Uva Tosca n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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