giovedì 17 gennaio 2019
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Come si beve
Che cosa non si valuta nell’esame gusto-olfattivo?
A. Le sensazioni avvertite in bocca
B. La corrispondenza tra profumi e sapori
C. Il rapporto qualità-prezzo
D. La piacevolezza del vino

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Garganega b.
Etimologia.
Il nome Garganega deriva dalla corruzione di Grecanico, nome con il quale si identifica il medesimo vitigno, coltivato in Sicilia.
Origini.
Le prime notizie della Garganega, varietà di lontana origine greca, risalgono al 1495, quando già si citava il vino da essa ricavato come prodotto pregiato del padovano e del bolognese. Veniva una volta distinta in “masculina” e “femmina”, espressioni di un’elevata variabilità intravarietale.
Diffusione.
La Garganega è coltivata nelle province di Vicenza, Verona e nell’area dei Colli Euganei, dove dà luogo a due DOC fondamentali: il Soave ed il Gambellara.
Ambiente.
Gambellara si trova allo sbocco della Vallata del Chiampo, dove si intersecano i territori periferici delle province di Vicenza e di Verona. Il terreno in collina è composto da rocce vulcaniche di tipo basaltico; il terreno superficiale proviene dalla degradazione fisica delle rocce sottostanti ed è dotato di fertilità naturale (potassio, magnesio) che dà all’uva quella ricchezza di zuccheri e sostanze aromatiche che si riscontrano poi nei vini.
Storia.
Gambellara, nome di origine Longobarda, fu un importante Castello del sistema difensivo sul confine Veronese. La Repubblica Serenissima, prima della definitiva assegnazione a Vicenza del 1858, suddivise il territorio in due distinti comuni sotto il dominio delle due Città.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Veneto
Bigolona b.
Cabrusina n.
Cavrara n.
Corvina n.
Corvina Veronese n.
Dall'Oro b.
Denela n.
Dindarella n.
Farinente n.
Forsellina n.
Friularo n.
Gambugliana n.
Garganega b.
Gatta n.
Molinara n.
Oseleta n.
Pomela n.
Prosecco
Raboso Piave n.
Raboso Veronese n.
Rondinella n.
Rossignola n.
Simerara n.
Tocai Rosso
Ussolara n.
Verdiso b.
Vespaiola b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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