martedì 21 agosto 2018
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Dove si parla di vino
Nel film Il profumo del mosto selvatico (1995, regia di Alfonso Arau) il magnifico vigneto della protagonista è ubicato in una delle zone vitivinicole più famose del mondo. Dove?
A. Nella Napa Valley, in California
B. Nella Rioja, in Spagna
C. A Marlborough, in Nuova Zelanda
D. Nella Hunter Valley, in Australia

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Piedirosso n.
Etimologia.
Il Piedirosso deve il suo nome al colore rosso che il rachide (lo “scheletro” del grappolo) assume in prossimità della vendemmia, arrivando ad assomigliare al “per’e palummo”, cioè alla zampa di un colombo, nome con cui è chiamato questo vitigno dai locali.
Origini.
L’origine del Piedirosso è molto antica e non è escluso che esso possa identificarsi con la Colombina ricordata da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.
Diffusione.
La sua diffusione, limitata alla sola Campania, ha subìto un sensibile incremento verso la fine dell’Ottocento, quando si pensò di abbandonare molti vitigni scadenti a favore di varietà di maggior pregio. Oggi la sua produzione nella regione è seconda solo all’Aglianico.
Ambiente.
La Campania comprende le terre vulcaniche del Vesuvio, le rocce calcaree della Penisola Sorrentina, le verdeggianti colline dell’Irpinia e del Sannio, i rilievi del Massico e il lungo litorale dalla Costiera Amalfitana al Cilento: un ambiente variegato per vini di ottimo pregio.
Storia.
La viticoltura campana ha origini lontanissime. Già poeti come Orazio e Virgilio lodavano i vini che qui si producevano, distinguendoli secondo provenienza, sapore e corpo. Le rinomate Docg di queste zone sono il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino e il celebre Taurasi, soprannominato il “Barolo del Sud”.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Campania
Aglianico n.
Asprinio
Biancolella b.
Cacamosca b.
Caprettone b.
Casavecchia n.
Catalanesca b.
Cavalla b.
Coda di Pecora b.
Coda di Volpe b.
Falanghina b.
Fenile b.
Fiano b.
Forastera b.
Ginestra b.
Greco di Tufo b.
Guarnaccia n.
Olivella nera n.
Pallagrello b.
Pallagrello n.
Pepella b.
Piedirosso n.
Ripolo b.
Sanginella bianca b.
Sirica n.
Suppezza n.
Uva per colore n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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