lunedì 25 maggio 2020
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Come si fa
Nella scelta delle bottiglie per l’imbottigliamento quale abbinamento non è corretto?
A. Per i vini rossi si scelgono le bottiglie Borgogna o Bordolese
B. Per i vini passiti o speciali si scelgono bottiglie di vetro scuro
C. Per gli spumanti si usa la champagnotta
D. Per i vini banchi si scelgono le bottiglie renane

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Verduzzo friulano b.
Etimologia.
Il nome Verduzzo, con ogni probabilità, trae origine dalla colorazione della bacca. Localmente è chiamato anche Verduzzo Giallo.
Origini.
Antico vitigno friulano, un tempo ne esistevano più sottovarietà, di cui la verde e la gialla (quella migliore) erano le più note. Giuseppe Acerbi (1825) cita un “Verduz” all’epoca già noto nella regione, nominato anche nel Bollettino Ampelografico del 1879 tra le uve bianche del Friuli.
Diffusione.
Compare in tutta la regione, principalmente nella provincia di Udine e, in misura minore, in quelle di Pordenone e Gorizia. La zona storicamente più vocata è quella attorno a Ramandolo, Nimis, Faedis, Tarcento e Torlano. Qui è alla base dell’unica Docg friulana, il Ramandolo, vino bianco passito dai delicati aromi fruttati.
Ambiente.
La pianura canavese si trova nelle colline Tra ville antiche, borghi e castelli, le vigne avvolgono le colline con filari ordinati, ben disposti, curati in ogni dettaglio. Un paesaggio davvero incantevole.
Storia.
La vocazione vitivinicola della regione ha origini molto antiche. Già Aquileia, fondata dai Romani nel 181 a.C., era un importante centro enologico. Il commercio di vino è testimoniato dai ritrovamenti di ingenti quantità di anfore vinarie, destinate al trasporto via mare.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Friuli Venezia Giulia
Cianorie n.
Cividino n.
Corvino n.
Forgiarin n.
Francavidda b.
Franconia n.
Fumat n.
Malvasia istriana b.
Negrat n.
Piculit neri n.
Refosco dal peduncolo rosso n.
Ribolla Gialla b.
Schioppettino n.
Sciaglin b.
Tazzelenghe n.
Terrano n.
Tocai friulano b.
Ucelut b.
Verduzzo friulano b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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