martedě 11 agosto 2020
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Come si beve
Nell’analisi visiva di un vino quale operazione non deve essere fatta?
A. Osservare il vino tenendo il braccio teso in avanti
B. Osservare il vino in controluce
C. Inclinare il bicchiere di 45°
D. Far ruotare il vino nel bicchiere

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Nebbiolo n.
Etimologia.
Due sono le ipotesi relative al’etimologia del nome Nebbiolo. Secondo alcuni esso deriverebbe dalle nebbie spesso presenti in fase di vendemmia; secondo altri farebbe riferimento allo strato di cera che ricopre gli acini, conferendo loro un aspetto “nebbioso”.
Origini.
Pur non conoscendo con certezza l’epoca di introduzione di questo vitigno in Valtellina, si hanno notizie della sua coltivazione a partire dal XVI secolo.
Diffusione.
Autoctono del Piemonte, il Nebbiolo è diffuso su quasi tutta la superficie regionale, ma trova la sua zona di eccellenza nell’area delle Langhe e del Roero, dove dà luogo ai vini migliori. Celebri sono le DOCG Barolo e Barbaresco.
Ambiente.
Le Langhe comprendono in particolare la zona del Barolo a sud di Alba, la zona del Barbaresco a est di Alba, quelle piĂą meridionali, verso Cuneo, del Dolcetto di Dogliani e del Dolcetto delle Langhe Monregalesi, quelle piĂą orientali, verso il Monferrato, dei citati Moscati.
Storia.
Le Langhe, che devono, secondo alcuni studiosi, il loro nome alla forma delle colline simili a lingue appuntite in sommità, sono note fin dall’epoca romana. Il Nebbiolo, l’uva langarola di maggior prestigio e tradizione, è citato già nel 1511 negli Statuti di La Morra come “uva preziosa da proteggere con accorgimenti particolari”, ed è stata definita dal Croce “regina delle uve nere”.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Piemonte
Arneis
AvanĂ  n.
Barbera d'Avi n.
Barbera n.
Barbrassa n.
Becouet n.
Blanchet b.
Bonarda Piemontese n.
Brachetto n.
Brunetta di Rivoli n.
Cortese
Dolcetto n.
Doux D'Henry n.
Erbaluce di Caluso
Favorita b.
Freisa
Gamba di Pernice
Grignolino
Grisa Nera n.
Grisa Roussa rs.
Malvasia di Casorzo
Malvasia di Schierano n.
Moscato Bianco b.
Nascetta b.
Nebbiolo n.
Neretto n.
Pelaverga Piccolo
Plassa n.
Quagliano n.
Rastajola n.
Ruché
Timorasso
Uva Rara n.
Uvalino n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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