lunedì 25 maggio 2020
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Come si fa
Nella scelta delle bottiglie per l’imbottigliamento quale abbinamento non è corretto?
A. Per i vini rossi si scelgono le bottiglie Borgogna o Bordolese
B. Per i vini passiti o speciali si scelgono bottiglie di vetro scuro
C. Per gli spumanti si usa la champagnotta
D. Per i vini banchi si scelgono le bottiglie renane

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Uva di Troia n.
Etimologia.
La tradizione ha sempre associato il nome di questo vitigno all’antica città di Troia, in Asia Minore, di epica memoria. Più probabile invece il legame con Troia, in provincia di Foggia, o con Cruja, nella vicina Albania.
Origini.
Per lungo tempo è stato considerato di origine greca, importato in Puglia dagli antichi coloni. Oggi questa tesi viene smentita, ma rimane certa l’antica origine di questo vitigno, attualmente, purtroppo, un po’ in declino.
Diffusione.
È particolarmente diffuso sui litorali pugliesi, soprattutto in provincia di Foggia, dove entra nella composizione di varie Doc (Castel del Monte, Rosso Barletta, Rosso Canosa, Rosso di Cerignola, Orta Nova, Cacc’e Mmitte di Lucera).
Ambiente.
La provincia di Foggia è situata al centro del Tavoliere, la più ampia pianura meridionale, composta da terreni alluvionali con argille e sabbie, particolarmente adatti alla coltivazione di vigneti.
Storia.
La storia vitivinicola pugliese ha origini antichissime, anteriore all’arrivo di coloni fenici e greci. I romani apprezzavano le mirabili doti di questi vini, paragonabili all’amato Falerno.
Dopo i secoli bui del Medioevo fu il re Federico II di Svevia a promuovere la rinascita e la diffusione di vini e vitigni pugliesi e per secoli la Puglia fu considerata la “cantina d’Europa”.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
Scegli la regione.
Puglia
Bianco d'Alessano b.
Bombino Bianco b.
Bombino Nero n.
Francavidda b.
Impigno b.
Malvasia nera di Brindisi n.
Negroamaro n.
Notardomenico n.
Primitivo
Prunesta Pugliese n.
Susumaniello n.
Uva di Troia n.
Verdeca
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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