lunedì 25 maggio 2020
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Come si fa
Nella scelta delle bottiglie per l’imbottigliamento quale abbinamento non è corretto?
A. Per i vini rossi si scelgono le bottiglie Borgogna o Bordolese
B. Per i vini passiti o speciali si scelgono bottiglie di vetro scuro
C. Per gli spumanti si usa la champagnotta
D. Per i vini banchi si scelgono le bottiglie renane

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Schioppettino n.
Etimologia.
Al nome si fanno risalire due origini: secondo la prima deriverebbe dall'usanza di imbottigliare il vino a fermentazione non completata, provocando così lo scoppio del tappo. Altri pensano invece alla croccantezza della bacca che 'scoppietta' in bocca quando viene addentata, o all?effetto schioppettante del vino al palato (in passato era solitamente un vino frizzante).
Origini.
Varietà autoctona del Friuli, originaria della zona di confine con la Slovenia,
viene citata per la prima volta nel 1282 a proposito di una cerimonia nuziale. Trascurata dopo l'invasione della fillossera, è stata salvata dall'estinzione grazie agli abitanti del comune di Prepotto (in provincia di Udine), insorti contro una legge che proibiva l'impianto del vitigno.
Diffusione.
È presente per lo più nella zona dei Colli Orientali del Friuli, specialmente nelle province di Udine e Gorizia, benché compaia anche in altre Doc friulane. Si trova anche nella confinante Slovenia.
Ambiente.
Il Collio, il cui nome significa "collina", è una vasta regione collinare situata nella parte estrema della pianura friulana. La natura del suo terreno, composto da marne e arenarie di origine eocenica, e la particolare posizione, che risente dei benefici effetti climatici del mare, creano un ambiente ideale per la coltivazione della vite.
Storia.
La viticoltura in questa regione è sempre stata un'attività fiorente e rinomata: sviluppata dai Romani, elogiata nei primi secoli d.C., fiorente nel Medioevo e durante il Rinascimento, fino ad arrivare alla nascita della Società Agraria Teresiana del 1765, voluta dall'imperatrice Maria Teresa per proteggere e promuovere le viti friulane.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Friuli Venezia Giulia
Cianorie n.
Cividino n.
Corvino n.
Forgiarin n.
Francavidda b.
Franconia n.
Fumat n.
Malvasia istriana b.
Negrat n.
Piculit neri n.
Refosco dal peduncolo rosso n.
Ribolla Gialla b.
Schioppettino n.
Sciaglin b.
Tazzelenghe n.
Terrano n.
Tocai friulano b.
Ucelut b.
Verduzzo friulano b.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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