lunedě 13 luglio 2020
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Dove si parla di vino
Quale vino, che oggi costituisce una DOC, era così famoso all’epoca dei Romani che per il poeta Virgilio non aveva rivali e per Plinio era da classificare al secondo posto, dopo il Cecubo, per qualità e notorietà fra tutti i vini italiani al tempo di Augusto?
A. Il Falerno
B. L’Est! Est!! Est!!!
C. Il Bianco Capena
D. Il Bianchello del Metauro

Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.

Approfondimenti di varie tematiche e il glossario con la spiegazione dei termini di maggiore uso nel mondo del vino.

VIP, degustazione itinerante di vini autoctoni italiani, è un progetto di valorizzazione del territorio rivolto ad appassionati e operatori del settore.

Il Banco d’Assaggio è un incontro di approfondimento tematico, nel quale, con il commento di un esperto, vengono degustati vari vini autoctoni in abbinamento al cibo.

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Greco di Tufo b.
Etimologia.
Il nome evoca l’appartenenza alla famiglia dei vitigni Greci, introdotti in Italia durante la colonizzazione della Magna Grecia nell’VIII-VII secolo a.C.
Origini.
Probabilmente deriva dall’Aminea gemella, descritta nelle Georgiche del poeta Virgilio (I sec. a.C.), caratterizzata dalla presenza di grappoli doppi. Coltivato dapprima sui pendii del Vesuvio, solo successivamente prese piede sulle colline intorno al villaggio di Tufo.
Diffusione.
La sua terra d’elezione è la Campania e precisamente Tufo, in provincia di Avellino, dove è stata istituita un’apposita Docg; ma è diffuso anche nelle province limitrofe e in altre regioni del centro-sud.
Ambiente.
La Campania comprende le terre vulcaniche del Vesuvio, le rocce calcaree della Penisola Sorrentina, le verdeggianti colline dell’Irpinia e del Sannio, i rilievi del Massico e il lungo litorale dalla Costiera Amalfitana al Cilento: un ambiente variegato per vini di ottimo pregio.
Storia.
La viticoltura di questa regione ha origini molto antiche. Con l’appellativo di Campania felix i Romani celebravano la sua ricchezza produttiva, oltre che i suoi raffinatissimi vini, quali il Cecubo, il Falerno, il Caleno e il Formiano, per citarne solo alcuni.
Oltre 300 schede dei principali vitigni autoctoni italiani divisi per regione di origine.
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Campania
Aglianico n.
Asprinio
Biancolella b.
Cacamosca b.
Caprettone b.
Casavecchia n.
Catalanesca b.
Cavalla b.
Coda di Pecora b.
Coda di Volpe b.
Falanghina b.
Fenile b.
Fiano b.
Forastera b.
Ginestra b.
Greco di Tufo b.
Guarnaccia n.
Olivella nera n.
Pallagrello b.
Pallagrello n.
Pepella b.
Piedirosso n.
Ripolo b.
Sanginella bianca b.
Sirica n.
Suppezza n.
Uva per colore n.
 
 
Le immagini dei vitigni sono tratte da "Vitigni d'Italia" edito da Calderini Edagricole, 2001.

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